C’è un’area sensibile in ognuno di noi, il nervo scoperto, la radice esposta.
Credo che la vita si viva sempre compiendo atti e azioni inconsapevolmente volti a difenderla.
Io sono sempre stata diversa.
Diversa da tutti, non conforme, senza il marchio.
La mia area sensibile è difesa da una normalità apparente e desiderata, mai conquistata se non per qualche breve momento di obnubilamento.
Anestetizzata nella vita e dalla vita sono rimasta senza ricordi per 5 anni per rincorrerla.
I minuti scorrevano e scorrono ancora, senza di me.
Pirandello diceva che “chi vive quando vive, non si vede, vive.Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina”
Stamattina non mi sento normale e succede, per la prima volta, che non desidero il marchio.
Desidero abbandonare quest’area, vedere altri luoghi.
Desidero vedermi vivere e non trascinarmi più.


2 commenti
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aprile 16, 2010 a 10:04 am
kokeicha
Sono in tanti a non essere stati fatti col marchio di fabbrica… e ci sono persone il cui nervo scoperto è più sensibile di quello degli altri. Poi arriva un momento in cui si trova la propria dimensione, altri “senza marchio”, e si riesce a vivere così come si vorrebbe…
aprile 18, 2010 a 12:06 pm
reginalulu
Io, personalmente, ho passato la vita a volerlo, il marchio.
E molte occasioni le ho perse per questo.
Poi mi sono accorta che non c’entra nulla quello che c’è scritto e che, anzi, non averlo è come averli tutti.
Il tuo blog è molto bello e pieno di colore e calore.