C’è un’area sensibile in ognuno di noi, il nervo scoperto, la radice esposta.
Credo che la vita si viva sempre compiendo atti e azioni inconsapevolmente volti a difenderla.
Io sono sempre stata diversa.
Diversa da tutti, non conforme, senza il marchio.
La mia area sensibile è difesa da una normalità apparente e desiderata, mai conquistata se non per qualche breve momento di obnubilamento.
Anestetizzata nella vita e dalla vita sono rimasta senza ricordi per 5 anni per rincorrerla.
I minuti scorrevano e scorrono ancora, senza di me.
Pirandello diceva che “chi vive quando vive, non si vede, vive.Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina”
Stamattina non mi sento normale e succede, per la prima volta, che non desidero il marchio.
Desidero abbandonare quest’area, vedere altri luoghi.
Desidero vedermi vivere e non trascinarmi più.